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100timesaurors
022. Amici. 
13th-Feb-2007 11:54 pm
02
Titolo: Ricominciare
Prompt: 022. Amici.
Rating: PG
Genere: Drammatico, Triste
Parte: 4/4
Capitoli precedenti: Prologo - Capitolo 1 - Capitolo 2
Capitolo: Capitolo 3 - L’amicizia che ritorna
Parole: 826

- Capitolo 3 –
L’amicizia che ritorna
(022. Amici.)

Non credevo l'avrei mai pensato in vita mia, ma sono veramente contenta che oggi sia domenica e che non ci siano le lezioni.
Iniziare l’anno scolastico con una giornata libera non capita spesso e io di certo non sono mai stata tra quelli che se n’è lamentato.
Ma ora, distesa all'ombra di un enorme albero, mi sto piacevolmente godendo la leggera brezza che mi accarezza il volto.
Poco distante da me posso sentire distintamente le urla dei miei compagni che hanno improvvisato una partita a quiddich nel bel mezzo del parco.
Sono così felice oggi che non me la sento di rimproverarli per le mille ragioni che potrei trovare contro questa loro iniziativa.
Harry è la con loro, gioca, urla, ma cosa ancora migliore sorride. Un sorriso caldo e aperto, come quello che mi ha regalato stamattina, quando, tutti intorpiditi ci siamo svegliati, trovandoci ancora abbracciati su uno dei divani della sala comune.
Finalmente siamo riusciti entrambi a dormire serenamente e il risveglio è stato il migliore della mia intera vita.
La sua voce ancora roca e impastata dal sonno che mi augura il buongiorno e un suo bacio sulla fronte hanno inaugurato la giornata in modo splendido.
Come si dice, se il buon giorno si vede dal mattino questa si prospetta una giornata straordinaria.
Ed è effettivamente così.
Fortunatamente era abbastanza presto e ancora nessuno era sceso dai dormitori, lasciandoci così il tempo di rientrare nelle nostre camere senza che nessuno si accorgesse di nulla.
Ma quando ci siamo rivisti a colazione mi sono subito accorta di quanto quella chiacchierata notturna sia stata importante. Li al tavolo rosso-oro c'erano di nuovo i miei migliori amici che scherzavano tra loro e che mi hanno accolta con un caloroso saluto e con la repentina supplica di non farli studiare per quel giorno.
E così eccomi qui, ad oziare mentre loro si scatenano poco lontano.
Un fruscio sospetto mi distoglie dai miei pensieri, svogliatamente socchiudo gli occhi per vedere da dove provenga.
"Merlino! Harry!!!" esclamo rendendomi conto che fluttuante sopra di me, a cavallo della sua scopa c’è Harry, un braccio teso di fianco al mio volto, la mano stretta attrono al boccino che ancora si dibatte per sfuggirgli.
"Scusa" sussurra, ma non muovendosi di un millimetro da dove si trova.
"Nu...nulla...è che non me lo aspettavo" balbetto mentre puntando le mani a terra striscio verso l'alto appoggiando la schiena al tronco.
"L'ho visto scattare in questa direzione e non ho pensato" aggiunge rialzandosi un po' e portandosi la mano libera dietro la nuca e sorridendo imbarazzato.
Penso non si renda conto di quanto è bello in questo momento, leggermente arrossato, le ciocche di capelli che gli ricadono sulla fronte, gli occhi verdi che brillano, i primi bottoni della camicia aperti, la cravatta allentata che pende da una parte, le maniche arrotolate che lasciano intravedere i muscoli delle braccia...
Perché deve essere sempre così maledettamente attraente e allo stesso tempo apparire così ingenuo?
Ancora una volta però, i miei pensieri vengono interrotti.
La causa? Un branco di bisonti...ahn no...sono solamente i miei compagni che hanno raggiunto Harry per congratularsi con lui.
Sbuffando mi sistemo meglio seduta, aspettando che quelle manifestazioni di giubilo finiscano e che finalmente si accorgano anche della mia presenza.
"Hermione avresti dovuto vedere Harry!" esclama Ron lasciandosi cadere seduto vicino a me "E’ stato magnifico, a dire il vero ad un certo punto ho creduto ti sarebbe rovinato addosso..." ridacchia facendo di nuovo arrossire e balbettare qualche scusa a Harry.
Gli altri si sono allontanati per andare a riporre le attrezzature che hanno usato e quindi siamo rimasti solamente noi tre.
"L’ho sempre detto che questo gioco è pericoloso" ribatto facendo una smorfia, mentre tutti e due si mettono a ridere "E ora che avete finito che cosa volete combinare ancora? Manca ancora una buona ora prima di pranzo"
"Una sana e meritata ora di dolce far nulla, ovviamente" dichiara Harry, sedendosi all’altro mio fianco per poi lasciarsi cadere disteso cercando una posizione un po’ più comoda, che evidentemente non riesce a trovare.
"Ma come hai fatto a startene sdraiata qui fino ad ora? E’ scomodissimo" si lamenta.
"Si vede che non sei abituato a fare campeggio signor Potter" ribatto tornando alla mia originale posizione imitata anche da Ron.
"Mio padre voleva portarci a farlo un anno, adorava l’idea di usare tutte quelle cose babbane"
"E’ divertente in fondo" ammetto ripensando a quante volte con i miei genitori ho trascorso le vacanze in tenda da qualche parte per l’Europa.
"Sarà, ma dopo sedici anni dai Dursley, preferisco un bel letto comodo quando posso"
"Effettivamente non hai tutti i torti" gli risponde Ron.
Mentre loro continuano la conversazione, cominciando a programmare il pomeriggio in riva al lago, con annesso bagno, io mi soffermo a scrutare Harry, che placidamente disteso ad occhi chiusi si lascia sfuggire dei bellissimi sorrisi.
Forse in fondo quell’anno non si prospetta poi così male.
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