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100timesaurors
031. Alba. 
13th-Feb-2007 11:59 pm
02
Titolo: Alba
Prompt: 031. Alba.
Rating: PG
Genere: Drammatico, Triste
Parole: 840

031. Alba.


Due figure avvolte in leggeri mantelli camminano silenziosamente, un uomo e una donna, le mani strette, le dita intrecciate, nessuna parola è pronunciata dalle loro labbra. Nei loro occhi vi si può scorgere un velo di tristezza che anche in quel momento, in cui ci sarebbe così tanto da festeggiare, non riescono a scacciare.
Avanzano piano, con passo misurato, sostenendosi a vicenda in quel cammino.
Un abitudine che hanno da sempre, da quando si sono conosciuti anni prima, in una mattina di settembre che ora sembra così lontana...
La foschia si sta diradando lentamente, due gigli bianchi sono stretti nella mano libera di lui, delicati e candidi simboli di pace.
Quella pace che si sono guadagnati dopo atroci sofferenze, dopo dolore e disperazione.
Il cammino si interrompe, sono arrivati a destinazione, davanti a due lapidi di marmo bianco, con delle semplici iscrizioni.
Le mani dei due si staccano e lui si inginocchia davanti alle tombe. Poggia sul terreno, tra l'erba bagnata dalla rugiada un fiore per ogni tomba. Passando poi la mano su entrambe le scritte scolpite chiaramente, seguendone la calligrafia elegante ma essenziale che va a delineare due nomi che ben ricorda, due nomi di sue persone che ha conosciuto solamente tramite i racconti che qualcun'altro ha saputo donargli. Da quelle poche foto che ha di loro, ma che sono bastate a fargli capire che persone meravigliose fossero.
James Potter.
Papà...
Lily Evans Potter.
Mamma...
Gli occhi verdi dell'uomo ora sono lucidi, di quelle lacrime che ora si sente libero di versare davanti alle loro tombe. Davanti ai suoi genitori, che l'hanno salvato molti anni prima, donandogli la possibilità di vivere e di compiere il proprio destino.
La mano della donna si poggia sulla spalla destra di lui, stringendola, facendogli sentire che lei è li, al suo fianco, come lo è sempre stata, come lo sarà sempre.
"Harry"
Solo un nome pronunciato flebilmente, un richiamo, per riscuoterlo da quel turbine di pensieri in cui sembra stato trascinato.
Lui annuisce deglutendo, quasi a trovare il coraggio di parlare, prendendosi ancora qualche secondo prima di pronunciare le prime parole incerte.
"Mamma, papà...Mi mancate così tanto...ora più che mai. In tutti questi anni mi sono chiesto perchè...perchè non sono morto anch'io quella notte. So che è merito vostro, del tuo amore per me mamma...ma ora so anche che è perchè avevo un compito. Un compito che nonostante tutto, nonostante faccia di me, forse, un assassino, ho portato a termine. L'ho sconfitto. Ho sconfitto Voldemort e vi ho vendicato. Voi, Sirius, Cedric...e tutti gli altri innocenti che sono morti per colpa sua."
Prende un'altro profondo respiro prima di proseguire.
"Ma ora...ora mi sento così vuoto, come se tutto quello per cui ho combattuto, per cui ho lottato, si sia sgretolato come cenere davanti ai miei occhi, sotto il mio tocco."
Istintivamente porta una mano alla sua spalla, ad intrecciare nuovamente le dita con quelle di lei. Sorridendo stancamente.
"Fortunatamente ho qualcuno al mio fianco, che non mi ha mai abbandonato. E che ho portato qui per farvi conoscere."
"E che mia lo farà..." risponde lei mentre lo osserva alzarsi lentamente mettendosi al fianco e passandole un braccio attorno alla vita.
"Mamma, papà voglio presentarvi Hermione Granger." Un sorriso ora più aperto gli incornicia le labbra "Lei è la persona che voglio accanto a me per tutta la vita, colei di cui mi sono innamorato...forse già dal primo momento in cui l'ho vista, senza nemmeno rendermene conto"
La guarda con intensità prima di tornare a fissare davanti a se.
"Volevo presentarvela perchè ci tenevo molto. E perchè mi auguro che anche noi possiamo amarci come vi siete amati voi. E perchè...volevo che foste i testimoni di qualcosa che non ho ancora avuto il coraggio di dire."
"Harry ma che..." riesce solo a pronunciare prima di vederlo abbassarsi ed inginocchiandosi davanti a lei, tenendole una mano e portando l'altra in tasca ed estraendone una piccola scatolina di velluto.
Lei porta quella libera alle labbra, e ora sono suoi gli occhi colmi di lacrime, ma che restano caparbiamente trattenute.
"Lo so che avrei dovuto farlo prima. L'ho comprato tanto tempo fa sai? Ma non ho mai avuto il coraggio di dartelo. Lo so...sono uno stupido." le sorride dolcemente.
"Oh Harry...io..."
"Aspetta! Fammi fare le cose come si deve per una volta." Apre la scatolina estraendone una semplicissime fedina d'oro bianco "Hermione Granger, vuoi sposarmi?"
Lei deglutisce sonoramente annuendo, prima di riuscire a pronunciare quelle due piccolissime lettere che cambieranno di nuovo in poche ore la loro vita.
"Sì."
E' un attimo l'anello è al suo dito, e calza perfettamente mentre loro sono uno nelle braccia dell'altro. Stretti in una morsa di felicità e commozione.
"Ti amo" le uniche parole che entrambi riescono a pronunciare prima di baciarsi suggellando quel legame, davanti ai genitori di Harry, davanti ad un alba che li illumina, segnando l'inizio di un nuovo giorno, di una nuova vita.
L'alba del primo giorno di pace dopo quella tremenda guerra che li ha coinvolti per anni.
Un alba all'insegna di una promessa d'amore.
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